
...come puo' essere stare li per lavorare, e magari avere la fortuna di essere in un posto lontano mille chilometri dal Cairo e, almeno per ora, relativamente tranquillo...
Trovarsi da un giorno all'altro con Internet che non funziona più, perchè il Governo, preoccupato dal potere di organizzazione e coordinazione delle masse che hanno i Social Network, l'ha oscurato... e in realtà senza neppure sapere tutto questo...
...e già li ti rendi conto che tutti i contatti che avevi ogni giorno, con amici e parenti o solo per cazzeggio non sono più possibili... allora uno che fa? Ragionevolmente prende il cellulare e scrive un messaggio...e li si accorge che anche il servizio SMS non funziona... provi a chiamare, mi pare logico... e inspiegabilmente non funziona né la scheda Egiziana né tantomeno quella Italiana... e adesso? Maccheccazzo succede? Come minimo accendi la televisione... ma i canali satellitari non si vedono più...
Non puoi certo immaginare che anche il blocco dei cellulari e delle reti televisive è una mossa governativa, ma per lo meno inizi a sospettare che qualcosa, decisamente, non quadra... Vodafone ha ammesso di aver ricevuto l'ordine di "staccare la spina" dal Governo Egiziano...ed ha aggiunto che quella condizione i provider di servizi cellulari nel paese ce l'hanno nel contratto... id est non si sono potuti rifiutare.
Qualcuno mormora che nella capitale siano in atto delle rivolte , ma tu stai a mille chilometri a sud fortunatamente, di nuovo, e per lavoro devi far divertire la gente ...e non te ne puoi stare con la faccia appesa pensando " Cazzo, dovrei almeno avvertire mia madre che sto bene, che qui è tranquillo...ma COME?"
Niente Internet, quindi niente info su quello che succede, niente telefoni quindi niente contatti...
Turchia, USA, Israele, Dubai, Emirati Arabi, Libia,Qatar, Kuwait e chi più ne ha più ne metta hanno ordinato il rientro immediato di tutti i loro connazionali, organizzando ponti aerei... L'Italia COL CAZZO... perchè il giro d'affari italiano sul Mar Rosso è imponente, i villaggi sono quasi solo italiani... bloccare le partenze sarebbe una perdita enorme di denaro, quindi la Farnesina si limita a "sconsigliare" (è già fa riflettere) ... ma trovare il verso di cavar fuori da questo isolamento quelli che sono la non se ne parla.. The Show Must go On... e finchè laggiù è tranquillo... i soldi si intascano e si evitano i rimborsi agli, in caso incazzatissimi, mancati bagnanti d'inverno (categoria nella quale spesso ci sono anche io, precisiamo).
Intanto oggil'esercito ha schierato i carri armati a Sharm el Sheik.
Centinaia di turisti italiani stanno cercando di rientrare in Italia da Sharm (a loro spese visto che il Governo Italiano non si è pronunciato, ovvio) ma sono bloccati in aeroporto perchè a) la Egyptair non vola b) non ci sono collegamenti dall'aeroporto del Cairo, che ogni giorno che passa è sempre più terra di nessuno c) ne consegue che se vuoi tornare a casa devi aspettare il tuo charter, forse... sempre che con il casino delle telecomunicazioni che c'è gli aeroporti continuino a funzionare regolarmente.
Hurgada e Marsa Alam stanno messe meglio, anche perchè sono in mezzo al nulla, letteralmente, e la poca gente che vive nei paraggi generalmente è tutta impiegata nei villaggi turistici...
Ma Marsa Alam sta quasi al confine con in Sudan...non è che sia proprio un confine su cui fare passeggiate di salute, soprattutto quando sta vacillando un regime che sta lì da 30 anni e si definisce un vuoto di potere preoccupante... e io ricordo benissimo imponenti istallazioni militari una cinquantina di Km a sud della città....con tanto di blocchi stradali fissi (cioè proprio sbarre e check militari) abbastanza frequenti nel percorrere la statale... non rassicuranti neppure in tempo di calma piatta...
Insomma, trovarsi in una calma apparente dove giungono notizie sconnesse e lontane di guerriglia urbana e rivoluzione, dove arriva gente a cui non glie ne frega un cazzo di come stai tu e si vuole (anche legittimamente) divertire, trovarsi improvvisamente disconnessi dal mondo senza neppure poter dire anche soltanto "ma che vi preoccupate a fare qui si sta da Dio" ,eh magari... io impazzirei in meno di 24 ore....
Cazzo.
NOTA : Ovviamente per i turisti in partenza è doveroso segnalare che la Farnesina (viaggiaresicuri.it) ha prima sconsigliato le partenze verso il Cairo, e ieri ha esteso l'avvertenza a tutto l'Egitto. Già questo è sufficiente per farsi cambiare destinazione dal tour operator o chiedere il rimborso in caso di mancata partenza.
Sharm temo che sia impraticabile, e vorrei anche vedere, con i carri armati schierati e la residenza di Mubarak proprio lì....
In tutto il Paese vige il coprifuoco, quindi c'e da credere che le serate di "disco in spiaggia", tipo Pataya a Marsa Alam per intenderci, siano decisamente sospese... come è facile immaginare che siano sospese le escursioni a Luxor e ad Assuan, posto quest'ultimo in cui la situazione è tutt'altro che tranquilla e la gente s'ammazza in strada...
UPDATE 01/02/2011 : Internet è ancora fuori uso, e oggi anche tutta la rete cellulare... una gran bella mossa cercare di impedire la comunicazione tra la gente. Se non è un Crimine contro i Diritti Umani questo poco ci manca..
I Tour operator "minori" hanno sospeso le partenze per l'Egitto Classico almeno fino al 21/02 e per il Mar Rosso fino al 06/02....i Tour Operator maggiori si limitano a seguire (evvorreivedere!) lo sconsiglio della Farnesina, dando alternative di viaggio o rimborsi ai clienti in partenza...fermo restando che chi vuole partire (ammesso che i voli ...volino, soprattutto in ritorno!) puo' farlo a suo rischio e pericolo, firmando una manleva alla partenza. Resta il fatto che chi è tornato da Marsa Alam sabato 29 riferisce di una vacanza tranquilla e di nessun fastidio tranne "l'inspiegabile" blocco dei cellulari e di internet.... ma c'è da dire che questa è gente che ha finito la vacanza venerdi 28, in pratica...cioè quando aveva appena cominciato a venir fuori il casino bello e buono...
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