...quello o quella che, facendo manovra o qualsiasi altra cosa con la sua stramaledetta autovettura di colore blu elettrico o comunque azzurra, ha strisciato e graffiato il posteriore destro del mio cinquino praticamente neonato, ecco... se la/lo acchiappo lo tramortisco poi gli mordo braccia e gambe e le rosicchio finchè non ci lascio solo "gli ossi". E volontariamene ho scritto "ossi", in quanto le ossa le hanno gli esseri umani, e gli ossi gli animali. Almeno stando a quello che diceva la mia maestra elementare. E uno che fa manovra, mi lascia una strisciata azzurra sulla macchina e se ne va bel bello come se niente fosse, solo un animale può essere.
E ora che ci ripenso, i suddetti ossi ciancicati e smangiucchiati da me medesima, poi li do pure al cane, ameno lui fa festa e dell'animale acciaccatore di cinquini non rimane più traccia.
Meno acciaccatori di cinquini in vita, meno Mibemolle si inviperisce, più il resto del mondo vive una vita serena.
Grrrrr......oggi mordo.
Nota dell'autrice: il suddetto post andava scritto in dialetto, perchè quando uno è invelenito parla in dialetto ... la resa sarebbe stata sicuramente migliore, ma la comprensione da parte di tutti ne avrebbe fortemente risentito ;) . I cultori troveranno nei commenti la traduzione...
domenica 28 settembre 2008
venerdì 26 settembre 2008
Meno quattro e spiccioli...
Non è la temperatura registrata a Perugia questa mattina, ma il numero di esami che mancano...Anche Chimica Organica 2 è stato "archiviato"...
Ho preso un 30, aiutata anche da uno ottima dose di faccia da culo.
Riassumendo i 30 punti sono merito di :
- La Prof. del gruppo che con santa pazienza mi ha riguardato e corretto tutte le reazioni della tesina una per una, ha fatto i meccanismi e mi ha spiegato quello che non sapevo. E visto che non sapevo l'80 per cento delle cose direi che minimo minimo di punti se ne merita 20.
- I dottorandi interni del gruppo, che mi hanno prestato libri, accompagnato in biblioteca a prendere le referenze e soprattutto mi hanno sopportato mentre scartabellavo, ripetevo, mi facevo assalire dai dubbi, mi hanno sopportato anche mentre mi lagnavo costantemente di quest'esame. Due punti a testa, quindi 4 sono i loro.
- Due punti se li merita l'atro tesista del gruppo "del bancone di quà" , id est colui che è chiamato "la Meraviglia". Se li merita perchè mi sopravvaluta, mi dice sempre che sono brava e che so le cose... ecco, sicuramente si sbaglia, ma facendo così mi infonde fiducia.
- Due punti me li merito io, perchè alla fine dell'orale il prof aveva scritto sul verbale 28, io con la mia proverbiale faccia da culo, sono riuscita a fargli strappare il verbale, scriverne uno nuovo e farmi mettere trenta.
Quindi direi che questi due punti me li sono guadagnati da sola :)!
Oggi dormo :), ma lunedi di nuovo al lavoro.....
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Università
martedì 23 settembre 2008
Certe volte...
... non puoi fare altro che andare all-in tutte le mani.
...o perdi subito, o fai abbastanza chips per rientrare in partita e ricominciare a giocare di nuovo.
...o perdi subito, o fai abbastanza chips per rientrare in partita e ricominciare a giocare di nuovo.
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Considerazioni varie,
Così va il Mondo
sabato 20 settembre 2008
Sogno o son desta?
E' qualche giorno che mi porto dietro la stessa sensazione..
Quando mi capita, mi fermo, ci penso...ma siamo sicuri o è uno scherzo?
Insomma, non ci credo...ma poi mi rendo conto che è vero.
E' qualche giorno che mi scopro a pensare come vada tutto bene.
Mi sento serena...
Non che abbia vinto alla lotteria o abbia trovato il diploma di laurea sotto il tappeto, piuttosto mi sento bene, riesco a non farmi prendere dall'ansia quando devo affrontare certe cose, dormo di notte, riesco a tenere sotto controllo i miei proverbiali acciacchi e, nota non da poco, niente mal di testa da 10 giorni.
Mio padre sta bene, la terapia gli fa bene, e dell'aorta non vuole più sentir parlare fino a febbraio che non ha il controllo con il cardiochirurgo. Per non farmi stancare ha assunto una tipa che viene a casa a fare le pulizie grosse due volte a settimana. Io torno la sera dal lab e trovo pure casa pulita.
Mio fratello è guarito, al lavoro va tutto bene anche se si stanca,è innamoratissono di sua moglie ed molto felice con lei, anche se per ora zero nipotini.
Al'università certo non son bei chiari di luna, ma faccio un esame alla volta, anche se ci metto 4 mesi l'uno quando va bene. E il lavoro di laboratorio mi piace e mi gratifica, anche se non mi rende una lira e spesso mi sento dire che le cose mi vengono bene perchè "sono fortunata". L'ambiente è bello,il lavoro interessante e io so benissimo che i miei risultati non sono solo fortuna, ma anche fortuna. Mi dispacerà lasciarlo una volta laureata, ma ci penserò quando sarà il momento.
Ecco, qui nasce un pò di brivido.... che sta per succedere?
Perchè quelle poche volte in vita mia che ho pensato "Ohhhh! tutto si è sistemato , io sto tanto bene e adesso posso impiegare le mie energie per le mie cose" beh, nel giro di un mese è successo il finimondo.
Un esempio? Beh, me lo ricordo come fosse ieri. Avevo smesso di lavorare per dedicarmi all'università in modo completo, stavo studiando un esame ed andava davvero tutto bene. Poi mi dicono che mia madre ha un tumore. Poi lei muore.
Insomma, paura fondata, direi...
Ma anche l'ipotesi che qualcosa mi crolli addosso non mi fa male più di tanto.... anche perchè ho imparato che se deve succedere non potrei evitarlo.
Ogni tanto ho le mie struggenti malinconie, vero. Ma perchè io sono una sentimentale,visceralmente sentimentale, una che si commuove difronte a una tela di Caravaggio, tanto per dire....
Quando mi capita, mi fermo, ci penso...ma siamo sicuri o è uno scherzo?
Insomma, non ci credo...ma poi mi rendo conto che è vero.
E' qualche giorno che mi scopro a pensare come vada tutto bene.
Mi sento serena...
Non che abbia vinto alla lotteria o abbia trovato il diploma di laurea sotto il tappeto, piuttosto mi sento bene, riesco a non farmi prendere dall'ansia quando devo affrontare certe cose, dormo di notte, riesco a tenere sotto controllo i miei proverbiali acciacchi e, nota non da poco, niente mal di testa da 10 giorni.
Mio padre sta bene, la terapia gli fa bene, e dell'aorta non vuole più sentir parlare fino a febbraio che non ha il controllo con il cardiochirurgo. Per non farmi stancare ha assunto una tipa che viene a casa a fare le pulizie grosse due volte a settimana. Io torno la sera dal lab e trovo pure casa pulita.
Mio fratello è guarito, al lavoro va tutto bene anche se si stanca,è innamoratissono di sua moglie ed molto felice con lei, anche se per ora zero nipotini.
Al'università certo non son bei chiari di luna, ma faccio un esame alla volta, anche se ci metto 4 mesi l'uno quando va bene. E il lavoro di laboratorio mi piace e mi gratifica, anche se non mi rende una lira e spesso mi sento dire che le cose mi vengono bene perchè "sono fortunata". L'ambiente è bello,il lavoro interessante e io so benissimo che i miei risultati non sono solo fortuna, ma anche fortuna. Mi dispacerà lasciarlo una volta laureata, ma ci penserò quando sarà il momento.
Ecco, qui nasce un pò di brivido.... che sta per succedere?
Perchè quelle poche volte in vita mia che ho pensato "Ohhhh! tutto si è sistemato , io sto tanto bene e adesso posso impiegare le mie energie per le mie cose" beh, nel giro di un mese è successo il finimondo.
Un esempio? Beh, me lo ricordo come fosse ieri. Avevo smesso di lavorare per dedicarmi all'università in modo completo, stavo studiando un esame ed andava davvero tutto bene. Poi mi dicono che mia madre ha un tumore. Poi lei muore.
Insomma, paura fondata, direi...
Ma anche l'ipotesi che qualcosa mi crolli addosso non mi fa male più di tanto.... anche perchè ho imparato che se deve succedere non potrei evitarlo.
Ogni tanto ho le mie struggenti malinconie, vero. Ma perchè io sono una sentimentale,visceralmente sentimentale, una che si commuove difronte a una tela di Caravaggio, tanto per dire....
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Famiglia
mercoledì 17 settembre 2008
Monza e Gran Premio Santander F1

...dopo il concerto di sabato il mio weekend lombardo è continuato a Monza, appunto.
L'amico che mi ospitava a Milano (detto Pupone molto prima di Totti) aveva avuto in regalo da uno sponsor (non chiedetemi come, so solo che lavora in una grande grande grande azienda) dei biglietti per dei posti in tribuna al suddetto Gran Premio di Monza, appunto.
Io non avevo mai visto la Formula uno dal vivo in vita mia e mi son detta perchè no? Anche perchè il Pupone m'era sembrato ci tenesse parecchio (ad andarci lui) e non volevo con la mia presenza rovinargli la corsa, o peggio indurlo a non andare per portare l'ospite a passeggio chissà dove. E poi io sono curiosa.... quindi si parte!.
Della gara sapete giò tutto tutti quindi parleremo di altro. Ma voi, dico,ci siete ci siete mai andati a vedere la Formula 1? No? Ecco, non fatelo.
A parte che il parco di Monza era un enorme acquitrino, a parte che pioveva, era un freddo cane , a parte che appena sono arrivata mi sono vista la Gregoraci campeggiare lieta su un maxischermo ( a te non ti si sono infangate le scarpine di Cavalli? nooo? ah, ti hanno portato qui con l'elicottero....capisco.) A parte tutte queste cose che certo non si possono imputare all'organizzazione....(tranne la Gregoraci, certo.)
Ma io dico: sul mio biglietto c'era scritto che costava 220 euro a cranio. Duecentoventieuro!Frotuna che me lo avevano regalato.
Ma sul prezzario ho visto che un posto seduto qualsiasi, scoperto, in un posto qualsiasi della pista costa minimo 100euro, l'ingresso e basta (in piedi e in posti assurdi) minimo 35.
Ecco, io mi aspettavo che i posti da 220 euro fossero tribune coperte, con i seggiolini imbottini, i
servizi, un bar, come minimo con qualcosa di particolare da offrire.
Si è sempre detto che i GP sono la fiera del lusso no?
Macchè! Le tribune sono strutture tubolari, o peggio fatte di tubi innocenti (quelli che si usano per le impalcature edili) che come "poltroncine" hanno assi di legno o di lamiera in cui è stampato il numero del posto.
I posti, delimitati solo dal numero, sono strettissimi e a, appena seduto, hai sulla schiena piantate le ginocchia di quello dietro te.
Non che quello davanti a te se la passi molto meglio.
Pioveva a dirotto e il posto riservato alle carrozzine è la prima fila (non per riguardo, ma perchè poi ci sono le scale) ma la prima fila non è coperta e nessuno si è degnato di portare quella gente in un posto coperto. Li avevano parcheggiati sotto l'acqua e li sono restati,altrimenti avrebbero occupato un posto a "costo superiore", orribile.
Il posto in tribuna coperta si differenzia dal posto in piedi nel fango solo , appunto, perchè stai seduto e al coperto. Se non piove a vento.
Duecento e rotti euro, facciamo la media e diciamo cento a cranio per avere NIENTE. Non c'e' un bar, un bagno, un servizio, nulla. Il parco sarà anche bello, ma col sole, con la pioggia è solo un gigantesco pantano. Con un tavolaccio su cui sederti a bordo pista. Incredibile.
Non c'è un bar ufficiale, solo bancarelle che ti vendono mezzo litro d'acqua a DUE EURO (beh se il biglietto ne costa duecento vanno in proporzione, no?)
Cento euro, sempre di media, per poi vedere la gara su un maxischermo. Certo, perchè il pezzo di pista che hai davanti è piccolo (io avevo l'uscita della parabolica, l'ingresso ai box e tutto il rettilineo fino all'arrivo ed è il pezzo più lungo), le macchine ci passano a velocità assurde e facendo un casino boia ( il fatto che tutti vendano tappi per le orecchie fn dall'ingresso è sintomatico). Quindi l'andamento della gara te lo devi seguire come minimo sugli schermi perchè avedere solo le macchine che ti passano davanti a malapena riesci a distinguere la scuderia di appartenenza. Se cominciano ad esserci i doppiati non capisci neanche più chi è in testa.
E se non sei in una tribuna da duecento euro non hai neppure il maxischermo.
E se non sei in una tribuna da duecento euro non hai neppure il maxischermo.
Cento euro dicevamo.... a cranio e di media. Per sentire casino, vedere poco, ed essere trattati come pecore, in quanto tutta le gente di servizio ti tratta anche come un cane rabbioso,come un poraccio che ha saltato la rete ed è li a sbafo.
Cento euro (sempre di media, eh?) per sederti, se ti va bene, su un asse di legno umido, farti piovere addosso dalle fessure della tettoia, non poter andare al bagno a parte perche non c'è ma anche perchè sei pigiato come una sardina e per far spostare te si dovrebbero alzare in venti, non poter parlare con nessuno dato il casino, vedere la gara ma non sentire la cronaca, sempre dato il casino ma dati anche i tappi nelle orecchie.
Il tutto per pagare l'elicottero alla Gregoraci???Per telefonare a papà a che guarda la gara stravaccato sul divano e dirgli "uèè senti pààà che rombi che fanno ste macchine" e puntare il telefono in direzione pista. Per cosa altro??
Oltretutto il rumore dei motori non è basso caldo e potente, ma acutissimo e stridente, reso ancora più fastidioso dall'effetto Doppler. Non me lo aspettavo.
Insomma, dato il costo dei biglietti mi aspettavo un servizio quanto meno più comodo e accogliente ma anche, diciamocelo, decisamente più "servile".
Nota: sono contenta che un ragazzino, neanche tanto post pubere, l'abbia messa in tasca a tutti e con una macchina su cui nessuno avrebbe scommesso un soldo bucato abbia stravinto con nonchalance.
Per una volta lo showbiz l'ha presa in quel posto. E senza i miei 220 euro.
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sabato 13 settembre 2008
Extreme...
Nota: questo post prende vita da Milano.
Metto piede in casa ora dopo il concerto..
Sono senza parole. Nel senso letterale del termine.
Mi sono commossa sentendo suonare quattro quarantenni di Boston.
Ma non perchè , come ha suggerito qualcuno, stessero suonando alcune canzoni che hanno accompagnato la mia adolescenza e poi , in definitiva, tutta la mia vita.
Anzi, mentre li ascoltavo nessun ricordo è riaffiorato.
Mi osno commossa perche sono dannatamente bravi. con un gusto, un tocco, un suono che è solo il loro.
E poi dannatamente carichi. Energia che sprizzava da tutti i pori.
Si divertivano.
E' quell'energia che mi ha commosso.
Appena torno a PG cerco di postare foto/filmati o qualsiasi cosa sia riuscito a carpire la mia vetusta fotocamera...
Detto tra noi, ero più intenta ad ascoltare che a filmare...
Vado a letto basita e ammirata.... una sensazione veramente difficile da descrivere.
Metto piede in casa ora dopo il concerto..
Sono senza parole. Nel senso letterale del termine.
Mi sono commossa sentendo suonare quattro quarantenni di Boston.
Ma non perchè , come ha suggerito qualcuno, stessero suonando alcune canzoni che hanno accompagnato la mia adolescenza e poi , in definitiva, tutta la mia vita.
Anzi, mentre li ascoltavo nessun ricordo è riaffiorato.
Mi osno commossa perche sono dannatamente bravi. con un gusto, un tocco, un suono che è solo il loro.
E poi dannatamente carichi. Energia che sprizzava da tutti i pori.
Si divertivano.
E' quell'energia che mi ha commosso.
Appena torno a PG cerco di postare foto/filmati o qualsiasi cosa sia riuscito a carpire la mia vetusta fotocamera...
Detto tra noi, ero più intenta ad ascoltare che a filmare...
Vado a letto basita e ammirata.... una sensazione veramente difficile da descrivere.
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martedì 9 settembre 2008
Essenziale....
Io ho fatto la "Boy Scout" più o meno per 12 anni... E la trovo una esperienza decisamente formativa.
L'immaginario collettivo ci induce a pensare al Boy Scout come ad un cretino un po' nerd che va in giro in calzoni corti ad aiutare le vecchiette ad attraversare la strada.
Sarebbe un mito da sfatare, anche se un fondo di verità ce l'ha.
Ai "lupetti", i bambini da 8 a 12 anni, viene chiesto simbolicamente di compiere una buona azione ogni giorno, è un modo per educarli al concetto di "prossimo" e di incitarli a migliorare se stessi...ma da qui a pensare che gli scout facciano solo questo è un pelino riduttivo.
C'è da dire infatti che i gruppi scout mediamente sono tutti impegnati nel territorio, nel loro quartiere. Sono attivi in parrochhia, sono vicini ai servizi sociali, alle scuole, insomma si impegnano non c'è male.
Lo scoutismo insegna ai ragazzi a fare, progettare, usare le mani e la testa.
Un esempio banale: al campo mangi solo se cucini ma non solo, mangi solo se la cucina la COSTRUISCI. Beninteso che tutti sono messi nella condizione di saper cucinare e costruire tenda e cucina prima di partire.E' una questione di essere responsabili di se stessi...
I ragazzi imparano a trovarsi di fronte ad un problema e risolverlo, magari in gruppo, mettendo in gioco ognuno le sue competenze.
(poi diciamocelo , i campi sono anche un gran bailamme e una gran festa, immaginatevi 30 ragazzi di 16 anni in mezzo ai monti e lontano dai genitori :)!!!! Qui il lavoro dei "capi" diventa veramente delicato...)
Poi c'è la montagna del "camminare". I ragazzi infatti fanno campeggio fino a 16 anni, poi cominciano le route, dove la protagonista è la strada, fisica,spirituale, di crescita, in salita, in discesa,in gruppo o a volte solitaria... la strada ti insegna...
Ecco, la Route è esattamente il succo di ciò che volevo raccontarvi.
La route è un campeggio itinerante, ogni notte si dorme in un posto diverso. Si cammina, in montagna, si scala a volte, si va in cordata, in grotta. Si vive l'avventura. Il percorso si sceglie proporzionato al tipo di gente che compone il gruppo, ovviamente, alle possibilità fisiche ma anche alle competenze specifiche. Diversamente da quando si cammina in reparto(ragazzi piccoli), dove il più debole è in cima alla fila e da il passo a tutti, in route (ragazzi più grandi) a volte il gruppo si spezza perchè ognuno cammina con il suo passo.....
Ma il concetto fondamentale è che tutto quello che ti serve è sulle tue spalle, i vestiti, la casa, cioè la tenda, il cibo, gli attrezzi. Il tuo zaino è tutto quello che hai. E li salta fuori un concetto troppo spesso dimenticato nel mondo di oggi :l'essenziale.
Devi camminare, a volte duramente, per raggiungere posti bellissimi, a volte solo per raggiungere un posto dove poter piantare la tenda.
Lo zaino è davvero tutto quello che hai, hai la responsabilità di quello che ci metti, perche poi te lo dovrai portare sulle spalle. E allora impari che tante cose non servono, molte più cose di quanto tu non possa immaginare.
La strada unisce le persone e le anime.
Se il tuo zaino è troppo pesante qualcuno sicuramente ti aiuterà, ma come ti sentiresti tu se in cuor tuo sapessi che stai facendo portare il tuo peso a qualcun altro? magari che tu non riesci a portarlo solo perchè ci hai messo dentro cose inutili?
L'essenziale è tutto ciò di cui hai bisogno.
Si vive bene con molto meno di quanto tutto questo caotico mondo ci voglia far credere.
Non dico che si debba vivere senza letto o senza sedie, ci si sopravvive questo è certo, ma il mio discorso non era mirato li. Non è che fare una vita troppo "scomoda" santifichi, non sono della filosofia dell'eremitaggio.
Ma dico che ormai la gente pensa che siano indispensabili cose che non lo sono. Crede che senza tv LCD 44 pollici non si possa sopravvivere, idem per tre vacanze l'anno o il SUV.
Perugia è colma di SUV, una città in cui le strade sono poco più larghe di un metro e mezzo, tutta in discesa o in salita, per far passare un SUV nelle strade bisogna smussare gli angoli dei palazzi!
Macchine fatte per essere "fuoristrada" che non hanno mai visto un metro di strada bianca in tutta la loro vita.
Siamo in piena crisi economica, si lamentano tutti, "gli italiani non arrivano a fine mese" e poi le strade sono piene di macchine da centomila euro, la gente è sempre in vacanza, il telefonino è sempre all'ultima moda.
Magari si fanno debiti per comprare queste cose..
e l'essenziale?
Insomma: noi quando tornavamo a casa dalla route eravamo sinceramente commossi davanti al nostro stereo. Apprezzavamo ogni piccola comodità di casa con gioia. Saper vivere l'essenziale vuol dire anche saper gioire del "superfluo". E vuol dire soprattutto rendersi conto di che situazione si vive.
Se sei in montagna non porterai mai il tuo stereo nello zaino e saprai vivere senza. Così se i tempi economici sono duri saprai vivere "con meno pretese" e non farai delle rate per pagarti la vacanza alle maldive o la playstation3 per il pargolo.
Ma quando avrai modo gioirai del tuo stereo :)
(e magari andrai anche alle Maldive, restando a bocca aperta perche le saprai apprezzare)
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Sono fatta male
martedì 2 settembre 2008
Altro che famosi.......
Blasco Band - agosto 2006@L e Miss : c'e' poco da essere famosi....credo che anche dalle parti vostre ci siano le feste paesane no? e qnate volte avete visto orchestre di liscio o gruppi che suonavano per spettacolo, o magari anche rock bando locali o gente che faceva disco, insomma, tutto cio' che non fosse un DJ...?Ecco, è un mestiere come un altro, solo che non è il mio...Io sono capitata in questo mondo anni addietro (diciamo "per amore, và..ma è più complicato) e ci sono rimasta...Funziona che hai un agente di zona, che contatta un agente nazionale, o un altro agente di una zona diversa...a seconda se sei più o meno fortunato (badate bene fortunato e non bravo) vai in posti più o meno belli e prendi più o meno soldi...c'è in giro gente molto brava e poco fortunata. O molto brava e con poca faccia da culo...Per uno che diventa famoso , duemila continuano con questa vita qui...E per una volta che magari hai fatto un reality di striscio, un sanremo, un singolo che è uno, campi di rendita tutta la vita, ma la vita è quella dei locali e delle piazze..."direttamente da Canale tal dei tali"...in panciolle a casa per metà anno ci sta la Pausini epochi altri...Per il resto l'italia è piena di turnisti, strumentisti e orchstrali, cantanti che si svegliano alle due del pomeriggio perche sono andati a dormire alle sei e magari oggi suonano a Pordenone e ieri sera erano a Cassino...giusto il tempo di ripartire.E si fidanzano tra di loro ( mediamente l'ambiente è un maialaio)come una specie a se...una vita, diciamocelo, da cani...Oppure suonano solo nella zona di provenienza e magari la mattina fanno i maestri elementari, perchè se non suoni tutte le sere non ti ci mantieni, e se "il gruppo è il tuo" te ne servono comunque almeno 15 per campare dignitosamente (a meno che non sei "famoso" o medio tale)...
Fuori Orario - Luglio 2003C'è dentro di tutto, quella bella che non sa fare un tubo ma è "la cantante" perche la da a qualcuno, quello bravissimo che ha si è diplomato al conservatorio in cento strumenti ma fa questa vita perchè con le lezioni non ci si mantiene, quello che non sa suonare niente e lo fa per finta (in playback),quello che è parente di quello bravo, quello che crede che una tastiera e due basi midi siano sufficienti, il jazzista che siccome col jazz non ci fa una lira si converte come può, La ragazza bella di fiato con una bella voce e che magari ha anche studiato canto che ha fatto tutti i casting possibili e immaginabili ma che poi racconta che non l'hanno mai presa perche non dava confidenza alla produzione (vero o ripicca per essere stata esclusa?), l'omino di vecchio stampo che ha 70 anni e suona la fisarmonica, la tizia che balla bene e arrotonda facendo animazione latinoamericana...tutti hanno almeno una volta provato a diventare famosi sul serio, con i vari Sanremo, Castrocaro,Amici, quel che volete.A tutti è stato detto almeno una volta da qualche impresario "senti, ti faccio fare un lavoro, ma prima ci sarebbe da incidere , ti porto da un mio amico" per poi scoprire che volevano un mucchio di soldi e poi dell'audizione promessa nessuna traccia.Parecchi ci sono cascati, pochi non si sono mai fatti fregare...Chi può questa vita la lascia, piuttosto va a fare il ragioniere, ad un certo punto è una vita che ti porta all'esasperazione... ma poi ci si ritorna, più o meno frequentemente, per hobby, a tempo più o meno perso.
E' come il circo (proprio come lo chiamava mia madre, per denigrarmi), ti rimane nelle vene.La musica, il gruppo che viaggia , le città che cambiano, lo spettacolo ogni volta uguale e quella frase "siete il pubblico migliore, davvero!un applauso a questo splendido pubblico!" da ripetere tutte le sere...è una vita che ti incanta e ti ammazza allo stesso tempo. Poi forse incanta me, che sono zingara di natura, nata senza radici oppure con troppe sparse in giro per essere significative...
Ma è una vitaccia!Immaginate un pò voi dover lavorare esattamente quando il resto del mondo si diverte, tutte le sere dopo cena, i sabati, i capodanni, ferragosto, tutte le estati.Ed essere liberi quando la gente normale è impegnata, e comunque dormire, mediamente, in quel tempo.
Ad un certo punto era troppo, forse perchè la ragione per ero capitata in questo mondo non c'era più, forse perche di talento e creatività non ne ho mai avuto, forse non so ...
... ma dopo 8 anni a vario titolo tra band e orchestre :) sono andata in "pensione", mi sono ritrovata un sacrosanto lavoro di giorno, un paesino che ti da l'illusione di essere nata e cresciuta li, una routine ben definita e tutte le sere libere....
...e a suonare ci vado di tanto in tanto, un pò per divertimento, un pò per malinconia e un pò perchè non mi devo assolutamente scordare quanto anche alienante e faticoso sia... e poi diciamocelo, un pò anche perchè pagano bene ;)!
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lunedì 1 settembre 2008
Diluvia....
appunto...
...sono fresca di ritorno da una "due giorni in musica"...
Più banalmente sono andata via con il gruppo in cui "faccio sostituzione" (vuol dire che non sono la titolare ma mi chiamano quando la componente ufficiale non c'è) a fare due date..
La prima a Poggio Bustone , che dalla regia mi dicono essere il paese in cui è nato Lucio Battisti.
Paese in pieno fermento sia per la festa del patrono che per il decennale della morte del suddetto cantautore,che gli ha fatto pure il favore di morire vicino al giorno del patrono così fanno una festa unica.
Spazi infiniti (che poi si sono rivelati essere di un ex circolo ippico, meraviglioso ed elegante, chiuso da qualche anno per sopravvenuta anzianità del proprietario e strafottimento totale dei figli dello stesso, che hanno i fantamiliardi e se li godono a Roma, altro che ippica), scuderie immense, piscine (vuote purtroppo), piste, ostacoli, tribune....
Uno staff impeccabile in divisa perfetta manco fosse un distaccamento della protezione civile, saranno stati cento, di una coordinazione e precisione che faceva spavento. Tutti con una passione negli occhi che gli si vedeva da lontano...e orgogliosi...
Noi abbiamo suonato giusto un oretta (adoro le serate così) dopo lo spettacolo equestre...con tutto lo staff, le donne della cucina e gli artisti dello spettacolo a farci un simil tifo da stadio sotto il palco.
A dire la verità anche a Poggio Bustone abbiamo suonato pochino perchè prima c'era una gara ciclistica juniores, poi un comico/cabarettista, uno di quelli che viene da Zelig/Bagaglino/Stasera mi butto et similia che nel periodo estivo gira le piazze d'Italia (nota: lo fanno TUTTI anche quelli che nel nostro/vostro immaginario sono i più famosi e a una "sagra dell'arrosticino" qualsiasi non pensi di vederceli... i soldi son soldi, e gli impresari sono impresari. Se fai quel mestiere poi pigli il brutto e il buono).
Quindi in definitiva io ho 200 euro in più in tasca, sono stata in giro due giorni con le sette ragazze che compongono la band, non ho dormito un tubo ma vabeh, ho visto un comico che faceva ridere (miracolo!) e uno spettacolo equestre tanto bello che quasi mi commuovo (come per dire che non era un circo, insomma, mica lo so spiegare)...
Come weekend non mi pare malvagio :)!
..... qui continua quel diluvio universale che il primo settembre non ti aspetti.....
...sono fresca di ritorno da una "due giorni in musica"...
Più banalmente sono andata via con il gruppo in cui "faccio sostituzione" (vuol dire che non sono la titolare ma mi chiamano quando la componente ufficiale non c'è) a fare due date..
La prima a Poggio Bustone , che dalla regia mi dicono essere il paese in cui è nato Lucio Battisti.
Paese in pieno fermento sia per la festa del patrono che per il decennale della morte del suddetto cantautore,che gli ha fatto pure il favore di morire vicino al giorno del patrono così fanno una festa unica.

La serata di domenica era in una ancora più amena località del reatino di nome Scandriglia.
A Scandriglia abbiamo trovato un Western Rodeo Festival di proporzioni inimmaginabili e tutto ciò che non ti aspetti da una festa di paese.
A parte la mostra mercato dei cavalli, i carabinieri (a cavallo) i tepee e gli indiani d'america tutti intenti a recitar poesie e tirare con l'arco, butteri, gente che batteva ferri roventi con incudine e martelli, acrobati fuori di testa che sopra, sotto e di lato ai cavalli (in corsa) ci faceva di tutto,pony e caprette ammaestrate più brave dei pony e, dulcis in fundo, uno spettacolo equestre mirabolante, con allenatori, acrobati,adulti ma anche bambini piccolissimi e bravissimi, cavalli di ogni colore e portamento, liberi, sellati, cavalcati a pelo, cavalcati senza briglie...tolfetani, arabi, lipizani, bai...
A Scandriglia abbiamo trovato un Western Rodeo Festival di proporzioni inimmaginabili e tutto ciò che non ti aspetti da una festa di paese.
A parte la mostra mercato dei cavalli, i carabinieri (a cavallo) i tepee e gli indiani d'america tutti intenti a recitar poesie e tirare con l'arco, butteri, gente che batteva ferri roventi con incudine e martelli, acrobati fuori di testa che sopra, sotto e di lato ai cavalli (in corsa) ci faceva di tutto,pony e caprette ammaestrate più brave dei pony e, dulcis in fundo, uno spettacolo equestre mirabolante, con allenatori, acrobati,adulti ma anche bambini piccolissimi e bravissimi, cavalli di ogni colore e portamento, liberi, sellati, cavalcati a pelo, cavalcati senza briglie...tolfetani, arabi, lipizani, bai...
Spazi infiniti (che poi si sono rivelati essere di un ex circolo ippico, meraviglioso ed elegante, chiuso da qualche anno per sopravvenuta anzianità del proprietario e strafottimento totale dei figli dello stesso, che hanno i fantamiliardi e se li godono a Roma, altro che ippica), scuderie immense, piscine (vuote purtroppo), piste, ostacoli, tribune....Uno staff impeccabile in divisa perfetta manco fosse un distaccamento della protezione civile, saranno stati cento, di una coordinazione e precisione che faceva spavento. Tutti con una passione negli occhi che gli si vedeva da lontano...e orgogliosi...
Noi abbiamo suonato giusto un oretta (adoro le serate così) dopo lo spettacolo equestre...con tutto lo staff, le donne della cucina e gli artisti dello spettacolo a farci un simil tifo da stadio sotto il palco.
A dire la verità anche a Poggio Bustone abbiamo suonato pochino perchè prima c'era una gara ciclistica juniores, poi un comico/cabarettista, uno di quelli che viene da Zelig/Bagaglino/Stasera mi butto et similia che nel periodo estivo gira le piazze d'Italia (nota: lo fanno TUTTI anche quelli che nel nostro/vostro immaginario sono i più famosi e a una "sagra dell'arrosticino" qualsiasi non pensi di vederceli... i soldi son soldi, e gli impresari sono impresari. Se fai quel mestiere poi pigli il brutto e il buono).
Quindi in definitiva io ho 200 euro in più in tasca, sono stata in giro due giorni con le sette ragazze che compongono la band, non ho dormito un tubo ma vabeh, ho visto un comico che faceva ridere (miracolo!) e uno spettacolo equestre tanto bello che quasi mi commuovo (come per dire che non era un circo, insomma, mica lo so spiegare)...
Come weekend non mi pare malvagio :)!
..... qui continua quel diluvio universale che il primo settembre non ti aspetti.....
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