...succede.
Girano le palle, ma succede...
P.s. non credo che la traduzione al titolo sia necessaria....
mercoledì 26 settembre 2007
lunedì 24 settembre 2007
Fisica... medio termine

E oggi abbiamo fatto sto benedetto compito di fisica. Tre esercizi altamente incomprensibili in cui ho sfogato tutta la mia fantasia!
Fantafisica direi!!!! Comunque adesso non so proprio che sperare. I risultati usciranno mercoledì e l'orale (eventuale) è fissato per venerdì...
Il guaio è che , ammesso di strappare un 18 allo scritto, che diavolo gli racconto all'orale????
Ma perchè, dico io, perchè questa materia mi piace cosi poco??? Il suo periodo di permanenza nella mia memoria è dell'ordine di millisecondi.
Come ci dormo sopra una notte PUFF!!!! via tutto....
Grab...
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venerdì 14 settembre 2007
Fisica....

...prima o poi sarebbe dovuto succedere...
Tira tira, prima o poi gli esami bisogna darli tutti... sennò non si finisce....
Io, da brava(salama), ho lasciato indietro quelli che mi piacevano di meno, o i più difficili e complicati...
E questo è indubbiamente quello che mi piace di meno...
Vuoi perchè al liceo il mio professore di fisica ha sempre messo il 7 politico a tutti, senza mai fare una lezione che fosse una, vuoi perchè ogni volta che mettevo il naso dentro questo maledetto libro non ci capivo un fico secco, eccomi adesso a dover preparare un esame del PRIMO ANNO (si esatto , del primo anno....non è sempre vero che gli esami dei primi anni siano anche i più facili) senza raccapezzarci un accidente!
E l'impresa mi pare impossibile...inaffrontabile...
Dopo anni e anni non mi ricordo neppure più l'ombra di un calcolo differenziale e devo affrontare 'ste millerotti pagine di formule formuline e formulette...che (secondo me) non hanno un senso!!!
Poi uno si interroga su come diavolo io abbia fatto a dare qualche decina di esami di chimiche sparse,biochimiche applicate, farmacologie variegate,analisi disparate... anche li c'e' la fisica di mezzo, e ce n'è pure tanta... infondo più o meno le stesse cose. Eppure con questo esame proprio non ci riesco...
.....sarà la vecchiaia.....
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giovedì 6 settembre 2007
Tornata dal Kenya...
e non è mica facile raccontarla, questa vacanza... mi ci vorrebbero almeno dieci post....Ma procediamo per ordine...La partenza era fissata per le 22 del 20 Agosto da Roma con conseguente arrivo a Mombasa alle 5 di mattina ora locale....in realtà l'aereo partirà alle 8 del 21 agosto con 10 ore di ritardo...La prima notte (insonne) di vacanza la passiamo in un Hotel di Ostia, gentilmente ospiti della compagnia aerea in sfacciato e colpevole ritardo. E visti i chiari di luna, coi tempi che corrono ci è anche andata di lusso. A parte il fatto che ripartiremo dall'hotel alle tre di notte per arrivare in aeroporto e scoprire che il ritardo dell'aereo è aumentato. Una volta imbarcati non potremo partire perchè "non c'e' la squadra che carica i bagagli" che infatti giacciono sulla pista affianco all'aereo... due ragazzi avranno una discussione (dettata dalla notte insonne, dal ritardo e dallo stress) e decideranno di non partire più. Scendono quindi dall'aereo e bisogna TROVARE I LORO BAGAGLI. Quindi smontare tutte le valige (appena caricate!) dalla stiva e poi rimettercele. In tutto questo arriva anche la polizia, perchè il capitano ci ha fatto gentilmente notare che quell'aereo non doveva essere il nostro, che veniva prima da Cuba e poi dalla Grecia senza fare soste e l'equipaggio era nettamente oltre il doppio dell'orario del turno. Scene di panico tra i presenti....Partiamo (Giacomo e il Nabo mi hanno letteralmente legato al seggiolino...sennò ero scesa anche io!). Sette ore e rotti di volo, in ritardo di altre 12 più o meno....se il buon giorno si vede dal mattino....Per arrivare da Mombasa a Mambrui ci vogliono 3 ore di viaggio. I km non sono molti ma le
strade sono messe piu o meno come una mulattiera degli appennini. Il nostro autista di ore ce ne metterà 4, perchè si metterà a piovere durante il tragitto e lui riuscirà a sbagliare strada (cosa difficilissima in Kenya, visto che di strade ce ne sono 4!!!!)Comunque, dopo questo interminabile viaggio e conseguente perdita del primo giorno di vacanza finalmente arriviamo all'Angel's Bay.Il villaggio: costituito due parti, una recentemente ristrutturata e una no. La parte nuova è veramente nuova (3 mesi dall'apertura) e ben curata..le camere sono piccole ma carine, i bagni funzionali e fatti a mosaico. Le camere vecchie sono riservate invece a che va in tre o piu. Perche sono ENORMI. Circa 40 metri quadri, più un ingresso e il bagno. Ma sono nella parte vecchia quindi hanno trent'anni e li dimostrano tutti. Le finestre non chiudono bene quindi entrano zanzare e rospi che si mangiano le zanzare, le tubature dei bagni sono arrugginite, i bagn
i sono in muratura un po' ammuffita... a me pero' è piaciuta quella camera immensa, coi letti a tre piazze (non scherzo!) anche perchè in tre è bello avere spazio a disposizione. Nell' anticamera c'e' un divano , tavolino, frigobar... un appartamento arredato in pieno stile swahili. Il villaggio ha delle bellissime parti comuni. Il personale keniota è una favola, quello italiano degli stronzi da paura!Il mangiare è poco vario, sempre piu o meno le stesse cose, ma in fondo al villaggio ci sono stata veramente poco e quindi non posso lamentarmi...Primo giorno: ci buttiamo a fare il bagno nell'oceano.. onde alte e potenti ,acqua rossastra e non limpida perche li vicino sfocia il fiume Sabaki portandosi la terra rossa della savana. Per questo l'acqua è anche meno salata di come ce lo aspettavamo!Dopo le prime paure date dal terrorismo fatto dall'albergo (se prenotate con in beach boys la nostra assicurazione non paga.... l'albergo è di proprietà del tour operator..quindi immaginate!) e un po' di titubanza, ci affidiamo a proprio a un beach boy. I Beach Boys sono ragazzi africani che lavorano per agenzie locali che vendono le sesse escursioni che offrono gli hotel, ma al prezzo (più o meno) locale, che rispecchia i veri costi che si hanno in Kenya per organizzare escursioni, alberghi safari etc... Il risultato è che se dall'Italia paghi 200, nel villaggio paghi 150 e coi BB 100. Ovviamente ci vuole anche un pizzico di fortuna...perche non tutti i Beach Boys sono bravi e onesti e alcuni sono mooooolto improvvisati....Per capire di che pasta era fatto il nostro beach boy ( Samson ) organizziamo un uscita a Malindi nel pomeriggio ( che non ci farà pagare), e il taxi per la sera...
Questo per "tastare il terreno" e soprattutto per vedere se era un tipo simp
atico in quanto, se lo fosso risultato, avremmo concordato con lui tutte le attività della nostra vacanza.A Malindi ci porta al mercato vecchio e al mercato nuovo (quello per turisti e quello per i locali, per intenderci) e un pò in giro. La sera andremo al casinò, dove gli avventori sono TUTTI italiani. In Kenya nessuno mai vi chiede i documenti, neanche per entrare al casinò. Samson si dimostra simpatico ed affidabile, il suo autista William veramente bravo nel districarsi tra le strade dissestate e la guida da pazzi dei Kenioti. Sicome in Kenya come ti muovi arriva un nugolo di gente intorno a chiedere qualsiasi cosa, da un regalo a cercare di venderti ogni ben di dio, diciamo a Samson che per tutta la settimana siamo i "suoi"..che avvertisse pure tutti gli altri che era inutile venire ad attaccare bottone, e che ,siccome il Kenyota è lui e non noi, avrebbe pure deciso quali escursioni fare e quando. Il risultato è stato una vacanza in santa pace perchè davvero più nessuno è arrivato a darci il pillotto, e dei bellissimi posti che noi abbiamo visto e chi usciva con le escursione dell'hotel no, perchè in hotel vendevano solo le escursioni "standard"....

Secondo giorno Watamu e isola dell'amore: uno spettacolo. Mare simil Maldive, viaggio in barca a vela tradizionale : cantando!La canzone era verosimilmente un diversivo... la barca imbarcava acqua ad ogni onda, lo fanno tutte e in ogni barca insieme all'omino che guida la vela con una corda, c'e' un ragazzino che butta fuori l'acqua. Vedendo che due ragazzi erano con noi si erano un po agitati per le onde, Samson ha cominciato a cantare la solita canzone "Jambo!Jambo Bwana..." così nel giro di un minuto tutti cantano e non pensano alle onde!! Geniale!
Arrivati all'isola dell'amore comincia il diluvio... Samson e tutti i Kenioti intorno cominciano a scusarsi. Come se fosse colpa loro ! Alcuni italiani idioti si lamentano con il loro BB della "giornata infernale", che loro lo sapevano e hanno voluto guadagnare comunque... noi iniziamo a cantare "hakuna matata" con Samson e le ragazze che vendevano collanine, facciamo il bagno nel diluvio e chissenefrega, mica è colpa loro se piove! Capiscono il nostro spirito e mentre i suddetti italiani lamentosi rimangono a lamentarsi, noi al primo spiraglio di "non pioggia" guadagnamo la riva, camminiamo un paio di km con Samson e altri ragazzi kenioti e arriviamo ad uno chalet simil abbandonato sulla spiaggia... li, nella terrazza sotto i makuti, ci faranno mangiare un pranzo di riso con sugo di cocco, aragoste, barracuda alla brace e gamberoni!!! Praticamente mangiamo nei piatti che uno dei ragazzi aveva portato da casa, e il riso al cocco e cannella era stato verosimilmente cucinato da una mamma di uno di loro (che avevao tra i 18 e i 28 anni).Tutto innaffiato con Vino di Papaya!!!Sulla via del ritorno Samson compra un caschetto di banane e si ferma alle rovine di Gede, ben custodite da due famiglie di cercopitechi curiosi e furbi, che pur di avere le banane algono volentieri sulle spalle! E la città abbandonata di Gede è fantastica (si puo' salire sulla cima di un baobab.. 30 metri!)

Secondo giorno Watamu e isola dell'amore: uno spettacolo. Mare simil Maldive, viaggio in barca a vela tradizionale : cantando!La canzone era verosimilmente un diversivo... la barca imbarcava acqua ad ogni onda, lo fanno tutte e in ogni barca insieme all'omino che guida la vela con una corda, c'e' un ragazzino che butta fuori l'acqua. Vedendo che due ragazzi erano con noi si erano un po agitati per le onde, Samson ha cominciato a cantare la solita canzone "Jambo!Jambo Bwana..." così nel giro di un minuto tutti cantano e non pensano alle onde!! Geniale!
Arrivati all'isola dell'amore comincia il diluvio... Samson e tutti i Kenioti intorno cominciano a scusarsi. Come se fosse colpa loro ! Alcuni italiani idioti si lamentano con il loro BB della "giornata infernale", che loro lo sapevano e hanno voluto guadagnare comunque... noi iniziamo a cantare "hakuna matata" con Samson e le ragazze che vendevano collanine, facciamo il bagno nel diluvio e chissenefrega, mica è colpa loro se piove! Capiscono il nostro spirito e mentre i suddetti italiani lamentosi rimangono a lamentarsi, noi al primo spiraglio di "non pioggia" guadagnamo la riva, camminiamo un paio di km con Samson e altri ragazzi kenioti e arriviamo ad uno chalet simil abbandonato sulla spiaggia... li, nella terrazza sotto i makuti, ci faranno mangiare un pranzo di riso con sugo di cocco, aragoste, barracuda alla brace e gamberoni!!! Praticamente mangiamo nei piatti che uno dei ragazzi aveva portato da casa, e il riso al cocco e cannella era stato verosimilmente cucinato da una mamma di uno di loro (che avevao tra i 18 e i 28 anni).Tutto innaffiato con Vino di Papaya!!!Sulla via del ritorno Samson compra un caschetto di banane e si ferma alle rovine di Gede, ben custodite da due famiglie di cercopitechi curiosi e furbi, che pur di avere le banane algono volentieri sulle spalle! E la città abbandonata di Gede è fantastica (si puo' salire sulla cima di un baobab.. 30 metri!)
perchè per arrivare al parco ci vogliono le solite 3 ore di strada di buche e per tornare indietro 4 e mezzo!!! Sulla via del ritorno fermata a un villaggio Masai e incontro con un matrimonio swahili in un villaggio lungo la strada! Serata terminata facendo shopping a Malindi cove scoviamo un negozio (nel quale vanno a comprare i ragazzi che poi vendono sulla spiaggia) che è una specie di supermarket immenso (africano ovvio, quindi non immaginatevi un ipercoop!) dove il prezzo è fisso e non si contratta,e soprattutto i prezzi sono bassissimi!La vacanza è quasi finita ed è già domenica. Facciamo un passeggiata sulla spiaggia (lunghissima e deserta) dove incontriamo due sposi swahili che fanno le fotografie . Ci corrono festosi incontro e ci chiedono di fare le foto con loro. Anche noi (che siamo in costume!) gli chiediamo di poter fare delle foto con le nostre macchine fotografiche.Poi ci assale il nugolo dei nipotini!! Il pomeriggio decidiamo di andare a vedere il tramonto a Marafa. Li c'e' un canion detto Hell's kitchen.Samson non puo' venire, deve stare in spiaggia a cercare altri clienti, e manda con noi due ragazzini che sono in vacanza dalla scuola e che "da grandi" vogliono fare i BB. Parlano benaccio italiano e ci dicono che sono emozionatissimi perche è la prima volta che il BB "ufficiale" li manda con i clienti da soli. Uno ci racconta che l'anno prossimo finirà le scuole gratuite e vuole lavorare sulla spiaggia durante le vacanze perchè vuole contunuare a studiare e la retta è 100 euro l'anno (per loro un enormità).Ci accoglie un ragazzo della tribu Giriama che mastica un erba locale, eccitante,che si chiama marunghi. Ce ne offre. Noi ci assicuriamo che sia legale e cominciamo a masticare !!!Alla faccia di tutte le paranoie su "cosabevi cosamangi, acqua no, ghiaccio no, frutta no" che ci si fa un po sempre in viaggio. Ormai abbiamo capito che non ci accadrà nulla di male. Il Giriama ci accompagna sicuro (e scalzo) tra pendii e guglie, masticando marunghi e spiegandoci miti e leg
gende di quel posto (sempre in inglese), ci porta in un posto dove si trova sabbia ocra, rossa e bianca e ci fa un "tatuaggio giriama" che ci dispiacerà lavare via con la doccia!Aspettiamo il tramonto sul canion rosso e torniamo via, stanchi e soddisfatti, verso l'angel's bay.Lunedi ultimo giorno: Facciamo il Safari Blu. Unica escursione organizzata con l'albergo; e solo perchè ce l'aveva ragalata! Organizzazione pessima! Ma non è facile coordinare 50 persone d'altronde.Si va su una secca, al "largo" del jacaranda a Watamu. Appena arrivati ci assale un orda ci gente , tutti intenti a vendere qualcosa!Letteralmente un inferno.Le guide sbagliano i conti con la marea, che sale al momento sbagliato quasi sommergendo le griglie. Questo ci costringe a risalire in barca, aspettare che sia pronto e mangiare a bordo. I venditori non paghi cominceranno a girare intorno alle barche A NUOTO, tenendo le collanine e parei vari sulla testa o alti con un braccio , e tentando di vendere anche in quella condizione. Ogni tre secondi qualcuno ti chiama, ti tocca ti strattona anche da dentro l'acqua. incredibile!!!
Cominciamo il pranzo in questa condizione....Peccato che ci fosse mare grosso e il risultato e' stato un gran giramento di testa per tutti. Basti dire che la giornata doveva contunuare con un tour per i villaggi intono a malindi. Nessuno , dico nessuno dei 50 partecipanti (molti dei quali avevano pagato per quest'escursione) è voluto andare.... peccato. Ad averlo saputo saremmo andati con Samson all'isola di Robinson!!!!La vacanza è finita, ci aspetta un estenuante viaggio di ritorno tra strada per Mombasa e volo (blue panorama....da evitare!)... qualche "agente" che in aeroporto chiede mance, io che mi mostro stupita, o di non capirli, o chiedo semplicemente "soldi? e perche?" e mi lasciano passare... si imbarcano tre voli in contemporanea, non perdono tempo con me, magari quello dietro è meglio disposto.L'errore lo fa Giacomo che da 5 dollari a un tizio che non la finiva di perquisirgli le tasche. Il brutto è che altri lo avevano visto e quindi da li in poi lo hanno fermato TUTTI (devono aver pensato "questo è uno che sgancia") .Per fortuna abbiamo evitato tutti i seguenti "chieditori" con gentilezza...che dire!Bellissima vacanza, bellissima la gente....al contrario di quello che dicono in molti però io non credo di tornarci. semplicemente perchè mi posso permettere pochi viaggi, e ogni volta che posso partire cerco ci andare in un posto che ancora non ho mai visto...ma mai dire mai!:)!
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