domenica 29 gennaio 2012

Timeline....


...pseudo-riassunto delle puntate precedenti....


...in questi ultimi mesi mi sono persa un po', sia nel web che nel mondo... un'altra tappa a Madrid,
la solita Malta aria di casa e un bagno di folla....anche se per meno di 36 ore, un volo tra i vulcani delle Canarie, la follia di mettere gli sci ai piedi il 17 agosto e salire su un ghiacciaio a tremila cinquecento metri e farsi due discese così, in scioltezza...

...un messaggio che mi dice " stasera è meglio che non vieni" mentre io sono alla notte bianca a Vienna, ben lontana dunque...

...avere la faccia tosta di dire invece "vengo anche io" in una faccenda di lavoro e trovarsi catapultati in Brasile senza neanche avere il tempo di chiedersi il
perchè...
e anche oggi un ritorno, da più vicino ma non meno problematico vista la neve che mi ha seguito per mezza italia...
forse mi sono rimaste poche parole... dovrei optare per dei fotoracconti.... potrebbe essere un'idea ;)!


Dove sono, Ci sono???


... latito latito...
non perché abbia smesso di fare la giramondo, anzi sono (di nuovo) appena tornata... ma più banalmente perché mi sono impigrita informaticamente....
Facebook ha fagocitato la maggior parte dei blog e anche il mio non ha resistito poi molto... non che fosse poi così popolare...quasi tutti i commenti che arrivano sono spam, link a siti porno o roba del genere...:)))

...comunque ci sono.... dove? bah... per ora sfaccio la valigia, tra meno di due settimane mi tocca di rifarla... insomma, sempre la solita vita :)

Mib.

mercoledì 4 maggio 2011

Non capivo un ca##o allora.......

....e non capisco un ca##o adesso...

solo che per lo meno allora avevo 22 anni... mi uscivano bene le parole dalla penna, avevo un'anima malinconica e sognatrice, convinta che chissà quale magia dovesse ancora accadere per sistemarmi la vita.
Ero illusa che l'uomo che avevo per le mani fosse quello "del destino", e ciò mi ha permesso di ignorare per 5 anni che tutto andava MALE....un po' come un drogato, un ipnotizzato che non si rende proprio conto di dove stanno le sue personali convinzioni allucinate e di dove sta la realtà...

...ma adesso che sono passati 13 anni, perchè non sono poi così tanto diversa da allora e continuo, in certi frangenti, a non capire ASSOLUTAMENTE NIENTE...???

lunedì 2 maggio 2011

12 anni e mezzo fa...

"3 novembre 1998 05.09

Mi chiedi se so davvero quello che voglio.....probabilmente so solo come voglio vivere tutti gli attimi della mia vita, tutti quegli attimi che scorrendo risuonano come monete una sull’altra...Turbine di “sensazioni” ...quelle che non capisci se le provi perché sei Vivo o se sei Vivo nel momento in cui le provi..........la pienezza, la profonda coscienza di quel sorriso che prorompe da dentro, odore di pane caldo che ti sfiora la pelle, domeniche assolate d’inverno e tu perso ad osservare volti e suoni e tutta la vita che ti gira intorno, attonito e stupito dall’attimo stesso che ti lascia per fondersi in un altro, senso primo di vita e di vitalità che irradia e ti fa confondere con l’aria intorno, rumore cullante di acqua che scorre...

Vibrazioni della pelle e della carne sotto la pelle... senso distinguibile e distinto del sangue che scorre in ogni vena, in ogni arteria, cuore che pulsa e spinge liquido denso rosso cupo in ogni vaso che risente della pressione e pulsa...e pulsa ..e pulsa...

Respiro intenso che ti fa entrare dentro un po’ del mondo intorno, coi suoi odori, con le molecole di se...aria fredda che entra e percorre ogni via fino a riempire i polmoni della sua consistenza liquida, a incunearsi, a refluire...

La città deserta di notte...senso strano nel pensare che nel tuo stesso istante tutti gli esseri di questononquesto mondo stanno pensando...che in ogni cosa esiste un universo a se...che vivi il tuo tempo nel tempo...e tutto quello che’ e’ passato sulla terra e non in tutto questo tempo e nel tempo che verrà....e se invece esiste un tempo solo ed è questo perché in questo siamo vivi e la realtà é una convenzione tra gli uomini ed esiste davvero solo quello che vogliamo far esistere...

...solare...un viaggio di mille chilometri...pioggia sulle finestre... camino acceso senso di Casa....svegliarsi e trovarti ancora li al mattino e non dissolto coi sogni...

Senso di brivido e calore....forze, energie, potenzialità, secchiate d’inchiostro contro i muri...ridere e sorridere... stringere più forte per far sentire vibrare questo dolce terremoto...

Sole vento salsedine odore di mare nubi petrolio....

Silenziosa e prepotente coscienza di se, consapevolezza fredda e sorprendente di essere Vivi... di avere tra le mani il tuo tempo, la tua vita, col compito di scorrerla in ogni istante in una vitalità che la nutre e la muove...

Vecchi mercati, borghi, bancarelle, profumi confusi di drogheria, di spezie che si ribellano ai barattoli, odore di chiuso vecchio baule dimenticato, soffitta in cui curiosare, casa sull’albero, polvere....cieli immensi che ti ci perdi, tremilametri dopo tre giorni di cammino in una salita che sembrava non finire mai... silenzi immensi ...puoi tirare una riga tra te e milioni di chilometri senza incontrare nulla... scoprirti verofinto...personaggio del sogno di qualcun’ altro... vita nella vita...protagonista del tuo palco.

...voglio sentirmi così.... voglio che la mia vita profumi di pane caldo...voglio che la mia mente sia una giornata senza foschia perché sennò in ogni istante ti perdi qualcosa... voglio lasciarmi riempire fino a scoppiare... "



Avevo sicuramente più testa di adesso...poi mi sono persa...

persa....



lunedì 25 aprile 2011

MibemolleGiramondo...

...ma anche molto abitudinaria.

Eccomi di ritorno dalla mia isoletta preferita...
Sono sempre dell'idea che potrei tornare a viverci anche domani e ci starei comunque benissimo.
Più che altro sono dell'idea che riuscirei a vivere in qualsiasi posto al mondo.
Sarà che sono cresciuta con le valigie sempre in mano, con l'idea che la casa e la città dove abitavo erano "provvisorie" e non si sapeva mai realmente come e quando avremmo traslocato di nuovo.
Questo anche se poi, fortuna mia, ho trascorso praticamente tutta la vita nella stessa città.
Ma il tipo di vita che aveva fatto la mia famiglia prima che io nascessi, data dal lavoro di mio padre, era stata segnata da un trasloco ogni 2 anni, quando andava bene... e quindi abbiamo continuato a vivere con questo senso di "provvisorietà" anche quando, nell'anno in cui ho compiuto 16 anni , i miei decisero di comprare un appartamento. Segno inequivocabile che da qui non ci saremmo mai più mossi...
...eppure m'è rimasto il cuore zingaro...
...eppure questa casa non è mai stata arredata per il verso giusto perché " che senso ha comprare mobili su misura se tanto poi andiamo via e se nella casa nuova non ci vanno???". Ma quale casa nuova?? Ma se hai appena comprato questa??? va beh, rinunciai a combatterci molto presto.
Il risultato è che non ho il gusto per l'arredamento, questa casa non ha mai avuto le tende e tutt'ora non ci sono...ad esempio.
E' tutto essenziale, come una caserma, guarda caso. E tutto facilmente
impacchettabile, spostabile, resistente agli urti di un trasporto e.... brutto. Non potrebbe essere altrimenti. Ma non me ne curo. Mi piacciono le case "fighe e di design" delle mie amiche, ma io non saprei fare altrettanto. In casa mia non ci sono piante, niente deve essere curato in mia ( o nostra, era tutta la famiglia che pensava così) assenza. Non abbiamo mai avito animali domestici quando ero piccola, neppure un pesce rosso, perché niente ti doveva "legare a casa". Questa famiglia voleva essere libera di muoversi " al momento", nel giro di due ore. L'estate, ad esempio, mio padre lavorava. Il giorno dopo che finiva la scuola io e mia madre ci spostavamo al mare, poi io venivo letteralmente "lasciata li", mia madre partiva per andare dai suoi genitori e a badare me arrivava una zia, o dei cugini, a scelta. A fine luglio arrivava mio padre che mi prelevava e mi faceva attraversare trequarti di italia per andare a casa di sua madre, dove io e lui avremmo passato tutto agosto. Poi mi parcheggiavano in toscana fino all'inizio della scuola. Insomma... allevata con le valige in mano.

E anche adesso che sono "grande" prendo la valigia e parto...e dove poggio la valigia è Casa, almeno per il tempo del mio soggiorno.
Ho poco l'attitudine del turista...
Anche quando sono fuori va a finire che la prima cosa che cerco è il supermercato più vicino o il cinema... la cosa è ancora più evidente con i luoghi che già conosco.
Sarà anche che di mio, anche se nessuno lo direbbe mai, sono un tipo solitario... mi guardo intorno, guardo la gente...come vive, cosa fa.
E mediamente non mi piace, la gente. La trovo banale, c'è da dirlo....

Questo Easter Break a Malta non è stato molto diverso dal solito... mi diverte portarci gli amici, ma ormai quasi tutti i miei amici vivono l'isola come se fosse casa loro, tante le volte che ci sono venuti con me... ma ogni volta c'è qualcuno per cui è la prima volta, e quindi si ricomincia con i giri turistico-culturali. E Malta è un isola che a voler dire di visitare tutto quello che c'è da visitare, una settimana non basta, neppure se si gira tutto il giorno e non si perde neppure un ora in spiaggia!!!

Sento molti italiani scontenti. Al ritorno, sull'aereo è tutta una sequela di lamentele...
Io sono sempre più convinta che la gente è pretenziosa e presuntuosa, non sa viaggiare nel vero senso del termine. Si sa muovere ma non ha idea di come si faccia a stare al mondo.
L'isola è strana...ma basta "entrarci dentro" per non voler andare più via. Io devo capire perché tutta la gente che ci ho portato io (e in 6 anni potrei contare almeno un centinaio di persone ormai) ne rimane letteralmente innamorata, quasi dipendente.

Ma stavolta neppure partire mi ha distratto dai tanti, troppi pensieri che mi passano per la testa, e che ogni tanto mi segano il respiro a metà...